Ricetta dello Stuzzichino al geranio

 

Ingredienti:
½ chilo di crescenza;
una manciata di petali di fiori di geranio di colore rosso;
una manciata di petali di fiori di geranio di colore rosa;
3 foglioline di geranio tenere;
2 cucchiai di olio di oliva;
2 tuorli d’uovo;
sale;
pepe rosa;
gambi di sedano;
foglie di indivia belga;
grissini e crostoni di pane tostato.


Tritate non troppo finemente con la mezzaluna, foglie e fiori.
In una ciotola lavorate energicamente con la forchetta la crescenza con l’olio fino ad ottenere una crema. Unite il trito di petali e mescolate nuovamente. Aggiungete i 2 tuorli per dare maggior consistenza alla crema, sale e una bella manciata di pepe rosa. Servire gli stuzzichini spalmando la crema su foglie di indivia, grissini o crostoni di pane.

Ilaria Persello, curatrice delle ricette del libro Il Convivio delle Erbe Dimenticate di Franco Banchi, 2010, Edizioni Area Bianca

La cornice dei 22 racconti del libro, è tutta storica e riporta il lettore al secolo d'oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d'Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze "ombelico del mondo".
La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli.

Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d'inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia.

Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l'anima. Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze, nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città.

Ogni ricetta, con il suo riferimento all'orto chiuso delle origini, richiama a quegli ingredienti salutari che collegano l'uomo alla terra ed al cielo.

Le ricette, in modo assai originale e, per certi aspetti stravagante, sono così scandite: ouverture,in primis,portate al centro, dolci variazioni e segreti di coda. Quelle più curiose: stuzzichini al geranio, risotto alla melagrana con crema di porri,coniglio alle ciliegie,dolce ai semi di papavero. E soprattutto, come ineguagliabile panacea, la "magica posizione", un mix celestiale o infernale, a seconda dei gusti, fatto di grappa e più di 30 erbe ed aromi.