Jasminoides Officinalis
Jasminoides Officinalis

Jasminoides Officinalis

La parola "gelsomino" deriva dal persiano "yasamin". Sono state ritrovate tracce antichissime di gelsomino in Egitto; piccolissimi frammenti sono stati rilevati sulla mummia di un faraone. Da secoli in Oriente viene considerato il simbolo dell’amore e della tentazione femminile. In India, Kâma, il dio dell’amore, usava i fiori di gelsomino per catturare le sue vittime. Si racconta che Cleopatra fosse solita incontrare Marco Antonio su un battello dalle vele profumate di gelsomino.
Originario del Malabar nelle Indie Orientali, fu importato nell'Europa dai navigatori spagnoli attorno al 1500. Ma se ne trovano tracce in Italia anche prima di quel tempo. Si narra che Cosimo de' Medici, volendo esserne l'unico possessore, proibì severamente ai suoi giardinieri di regalarne anche una sola pianta e di riprodurlo in molti esemplari. Ancora oggi in Toscana il gelsomino italiano viene aggiunto dalle spose al bouquet, affinché porti fortuna al futuro marito. Il gelsomino Sambac, o gelsomino indiano, viene utilizzato largamente in profumeria nelle composizioni femminili anche recenti ed è una varietà caratterizzata da un odore penetrante, intenso e sensuale.

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