Storia dell'Officina
Poveri e Ordini monastici mendicanti

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Poveri e Ordini monastici mendicanti

Nel corso del Duecento, grazie a un crescente sviluppo economico, Firenze attraeva folle di diseredati in cerca di lavoro che, non trovando asilo nel centro della città, si accampavano in borghi miserabili e malsani. Al loro sostegno si dedicarono nuovi ordini mendicanti. I francescani si sistemarono a est della città, nella zona dove erano insediate le botteghe dei tintori e dei conciapelli, inquinanti le acque e l’aria, dove sorse la chiesa di Santa Croce, ultimata intorno al 1385. I domenicani si stabilirono a ridosso delle mura cittadine di nord-ovest: dapprima presso la chiesa di San Pancrazio, poi in quella di Santa Maria delle Vigne che, a metà del Trecento, fu ricostruita e prese il nome di Santa Maria Novella. I carmelitani si insediano a sud, in una zona in forte espansione, dove abitavano maestranze povere di cardatori e battilana: Santa Maria del Carmine venne consacrata nel 1422.

 

1 - Firenze accoglie i poveri che vengono da Siena, particolare dal Libro del biadaiolo, 1340 ca., Biblioteca Medicea Laurenziana, Laurenziano Tempiano 3, f. 58r