Storia dell'Officina
Il complesso conventuale di Santa Maria Novella alla fine del XVI secolo

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Il complesso conventuale di Santa Maria Novella alla fine del XVI secolo

Sul finire del Cinquecento Stefano Bonsignori, cosmografo del granduca Francesco I de’Medici, realizza la prima pianta assonometrica di Firenze. In questo particolare è raffigurata la chiesa di Santa Maria Novella con la grande piazza antistante e il complesso conventuale di notevoli dimensioni che si sviluppa, sulla parte occidentale della basilica, intorno al chiostro grande. Il convento era separato dalla chiesa da un chiostro più piccolo, il cosiddetto Chiostro Verde, sul quale si affacciava la grande sala del Capitolo dove si riuniva la comunità monastica, più volte al giorno. Questo, dalla metà del Cinquecento, verrà denominato Cappellone degli Spagnoli. Erano parte delle proprietà conventuali i terreni coltivati che si vedono alle spalle dei chiostri. Nella zona meridionale del Chiostro grande, dal 1284, era stata allestita un’infermeria per la cura dei frati.

 

1 - Stefano Bonsignori, Nova pulcherrimae civitatis Florentiae topographia accuratissime delineata, 1594, particolare del complesso di Santa Maria Novella, Museo di Palazzo Vecchio, Tracce di Firenze