Storia dell'Officina
1385-1612: dall’Infermeria per i frati,  all’Officina farmaceutica per tutti

Storia dell'Officina

1385-1612: dall’Infermeria per i frati, all’Officina farmaceutica per tutti

Nel 1385, completata la nuova chiesa, i domenicani di Santa Maria Novella promulgano le Costitutiones (norme) ordinis fratrum Praedicatorum. Da questo documento si ricavano precisi riferimenti all’infermeria del convento per la quale si stabilisce che “due soli locali siano predisposti per gracili e malati: uno delle carni, il secondo d'altri cibi”, ma non si trae alcuna informazione sulla presenza di una spezieria.  Solo nel 1542, nel primo libro di Entrate e Uscite, risulta che “vi tenevano i padri uno speziale secolare”, per le sole necessità del convento. Infatti, nell’ordinaria legislazione e pratica dell’ordine domenicano di Santa Maria Novella non era prevista la figura di aromatario e farmacista. E tuttavia, nel 1609, si registra la presenza di un frate aromatario per le necessità del convento, mentre nel 1612 l’Officina farmaceutica apriva i propri servizi anche al pubblico.

 

1 - Andrea di Bonaiuto, La Chiesa militante e trionfante, 1365-67, Particolare con il popolo grasso (in alto) e il popolo minuto (in basso), Chiesa di Santa Maria Novella, Cappellone degli Spagnoli.