La Nazione - Italia 2018

PRIMO PIANO SU FIRENZE

LA NAZIONE GIOVEDì 1 MARZO 2018

LA CITTÀ E LE SUE ECCELLENZE


I ristoranti

Tra i ristoranti storici: Coco Lezzone dei primi dell'800, Buzzino (1844). Sostanza I‘Troia (1869), Buca Lapi (1879), Buca San Giovanni (1882), Buca Mario (1886), Il Latini (1898), Gozzi (mescita fine 700, trattoria dal 1915)


I caffè
Tra i caffè più antichi di Firenze Gilli ha il primato: nato nel 1733. Paszkowski (1846), Gran Caffè San Marco (1870), Rivoire (1872), Donnini (1893), Le Giobbe Rosse (1897), Pasticceria Sienl (1909) 


Altre arrività
Tra i negozi più antichi c’è Pinelder (1774) con la sua carta e gli articoli da regalo. Filistrucchi (1720) con i trucchi. le parrucche e i costumi. La Farmacia del Canto alle Rondini (1350) è la più antica di Firenze


Firenze no global, regolamento salva storia

Sono 293 le attività con più di 50 anni di vita. Via al progetto di tutela e salvaguardia

di ILARIA ULIVELLI

L’OBIETTIVO è salvare l’anima del centro mantenendo in vita le attività storiche sopravvissute alle leggi di liberalizzazione del commercio che hanno permesso al molesto magnifico fiorentino di proliferare indisturbato e ai ricchi global brand di sfrattare le piccole e caratteristiche botteghe, ormai incapaci di sopportare affitti proibitivi.

CON QUESTA missione Palazzo Vecchio entro marzo presenterà il nuovo regolamento dei negozi storici che nasce con lo scopo di tutelare l‘attività che viene svolta nel fondo commerciale, senza limitarsi alla mera salvaguardia delle insegne, delle vetrine e degli arredi», spiega l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re che sta lavorando a braccetto con l'Università di Firenze e con la Soprintendenza. «La tutela delle attività storiche si esprime sia nella necessità di salvaguardarne la permanenza nel centro storico, sia in termini di promozione per offrire maggiore visibilità», dice l'assessore.

Dunque da una parte sono allo studio sgravi fiscali, oltre a quelli già offerti (il 50% sull’lmu) e dall'altra inserimento delle attività all'interno di percorsi specifici di promozione che il Comune sta sviluppando insieme a palmer come il Convention Bureau.


LE NUOVE NORME
Gli esercizi saranno divisi
in due categorie a seconda
delle caratteristiche


La lista sulla quale ha lavorato il team di universitari di Architettura guidati dal prof Stefano Bertocci è aggiornata allo scorso agosto e comprende 293 attività che abbiano come minimo 50 anni di storia alle spalle.

IL REGOLAMENTO dividerà le attività in due categorie: la A salvaguarderà in toto le eccellenze storiche e comprenderà le attività storiche che vantano particolari elementi di pregio per i quali vengono individuati specifici vincoli che non permetteranno la trasformazione delle loro caratteristiche peculiari;

la B sarà dedicata alle attività tradizionali, che sebbene abbiano nel tempo subito trasformazioni anche significative costituiscono ancora espressione dell'immagine tradizionale della città: queste attività non saranno sottoposte al vincolo di non trasformazione.
«Lo studio del professor Bertocci e dei suoi collaboratori ci ha aiutato a individuare i criteri di tutela che la commissione utilizzerà per l'apposizione dei vincoli — dice Del Re — L'attenzione non sarà focalizzata solamente agli aspetti storico-artistici e architettonici ma e stata fatta anche un'indagine urbanistica del tessuto sociale che ci permetterà di individuare se la localizzazione di un determinato esercizio costituisce un elemento identitario della città che all'amministrazione e alla Soprintendenza preme tutelare».
Ci saranno negozi, insomma, che non potranno morire. Farmacie che dovranno restare farmacie e caffè che non potranno trasformarsi in hall di alberghi, cartolerie che non potranno lasciare posto a un coiffeur e viceversa.

«C'E un'altra novità — dice l'assessore — L’adesione alla lista delle attività storiche non sarà più solo su base volontaria ma l'amministrazione potrà inserire d’ufficio determinati esercizi su segnalazione che può provenire dalla Soprintendenza o dall'Università».

DAL 1612
Santa Maria Novella

L’OFFICINA Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella si trova in una parte del complesso conventuale di Santa Maria Novella. Oggi e ritenuta la farmacia storica più antica di tutta Europa, attiva senza soluzione di continuità da più di 4 secoli, nonché uno degli esercizi commerciali più antichi in assoluto: per tale ragione nel 2012 le è stata dedicata un’emissione filatelica italiana: è stato iniziato inoltre un progetto di restauro di alcuni ambienti monumentali.

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